Ogni aspetto nella progettazione del bagno è sempre più orientato alla personalizzazione. Il bagno sartoriale diventa così la nuova frontiera del design contemporaneo: unico, funzionale e perfettamente coerente con l’architettura della casa.

Dal prodotto al progetto

Prima di sfogliare un catalogo, il cliente ormai parte dal progetto sviluppato in base a esigenze sempre più precise. Questo significa lavorare di dettagli, colori e scelte materiche.

Per architetti e interior designer, questo significa maggiore libertà compositiva e possibilità di differenziazione nei progetti residenziali di fascia alta.

Spazi complessi? Opportunità progettuale

Perché il bagno diventa sartoriale? Perché la realizzazione dello spazio domestico si è evoluto durante questi anni: a volte ci ritroviamo con mansarde, pareti fuori squadra, volumi ridotti e ambienti irregolari. Grazie alla progettazione, ogni punto debole può essere trasformato letteralmente in un valore aggiunto come realizzare una doccia integrata in una nicchia architettonica o un sistema contenitivo costruito attorno a un pilastro possono rendere lo spazio distintivo.

In questo scenario, il bagno non è più una stanza “tecnica”, ma un ambiente architettonico a tutti gli effetti.

Materiali personalizzabili e combinazioni esclusive

Il bagno sartoriale si distingue anche per la scelta dei materiali. La possibilità di abbinare finiture, spessori e texture consente di creare combinazioni uniche. Top in gres porcellanato in continuità con il rivestimento, ante con finiture materiche, maniglie integrate o sistemi push-pull invisibili rafforzano la pulizia estetica.

La personalizzazione non riguarda solo l’estetica, ma anche la funzionalità.

Il trend del bagno sartoriale segna un cambio di paradigma nell’arredo bagno contemporaneo. Offrire soluzioni su misura significa posizionarsi su un livello più alto, parlando a un pubblico che cerca qualità, unicità e valore nel tempo.