È arrivato quel periodo dell’anno in cui bisogna accendere i condizionatori. Se non li usi durante tutto l’anno, prima di accenderli è bene fare una piccola manutenzione. Senza questa, farli ripartire dopo mesi di inattività è un grave errore. Polvere, acari, pollini e muffe si accumulano inevitabilmente all’interno dello split durante l’inverno, minacciando la salute dell’aria che respiriamo e aumentando i consumi in bolletta.
Pulire i condizionatori prima dell’estate non è solo una questione di igiene, ma un vero e proprio investimento sull’efficienza energetica dell’apparecchio.
Ecco la nostra guida pratica per igienizzare i filtri, pulire l’unità interna ed esterna e garantire un funzionamento perfetto per tutta la stagione calda.
Perché pulire il climatizzatore è fondamentale
Prima di capire come procedere, è importante comprendere i vantaggi di questa operazione in termini di risparmio energetico e per il tuo benessere. Un condizionatore sporco è sinonimo di condizionatore mal funzionante, che fa fatica a rinfrescare un ambiente domestico. Questo costringe il motore a lavorare il doppio, provocando un picco dei consumi elettrici. In secondo luogo, i filtri intasati sono il terreno di coltura ideale per batteri pericolosi, oltre a essere la causa principale del cattivo odore che a volte si avverte all’accensione. Eseguire una manutenzione ordinaria permette di respirare aria sana, prolungare la vita dell’elettrodomestico e risparmiare sulla bolletta energetica.

Come pulire lo split interno passo dopo passo
La pulizia dell’unità interna è l’operazione più importante e richiede circa 20-30 minuti. Prima di iniziare, ricorda sempre di staccare la presa di corrente generale o di abbassare l’interruttore automatico dedicato per lavorare in totale sicurezza.
La pulizia dei filtri
I filtri sono la barriera che trattiene le impurità. Per pulirli, solleva delicatamente il pannello frontale dello split e sfilali seguendo le guide. Nella maggior parte dei casi, i filtri standard (in nylon) possono essere lavati semplicemente sotto un getto di acqua tiepida. Se lo sporco è ostinato, puoi utilizzare un sapone neutro, aiutandoti con le dita o con una spazzola a setole morbidissime per non rovinare la maglia.
Se l’apparecchio è dotato di filtri aggiuntivi a carboni attivi o antipolline, verifica sul manuale: spesso questi non vanno bagnati, ma semplicemente aspirati o sostituiti periodicamente. Una volta lavati, lascia asciugare i filtri all’aria aperta, ma tassativamente all’ombra, poiché il sole diretto potrebbe deformare la plastica.
Igienizzazione della batteria interna e delle alette
Mentre i filtri si asciugano dedicati alla batteria di scambio termico, anche conosciuta come griglia metallica interna, e alle alette che orientano il flusso d’aria. Per pulire a fondo queste due parti del condizionatore basta utilizzare un’aspirapolvere con beccuccio a lancia oppure un classico pennello. Dopo aver effettuato questo passaggio, per eliminare batteri e cattivi odori, spruzza un prodotto igienizzante specifico per climatizzatori direttamente sulla griglia e sulle alette. Questi spray schiumogeni o liquidi sono studiati per evaporare o scivolare via attraverso il tubo di scarico della condensa, igienizzando a fondo senza danneggiare i circuiti.
La manutenzione dell’unità esterna
Spesso ci si dimentica del motore posizionato sul balcone o sulla parete esterna, ma la sua pulizia è altrettanto cruciale per lo scambio termico. Se l’unità esterna è facilmente accessibile e non si trova in posizioni pericolose, puoi procedere alla rimozione delle foglie, della polvere e dei residui portati dal vento.
Usa una scopa morbida o un’aspirapolvere per liberare le griglie posteriori e laterali. Se lo sporco è incrostato, puoi utilizzare un panno umido o un leggero getto d’aria compressa, facendo molta attenzione a non piegare le sottili alette di alluminio del radiatore. Verifica infine che il tubo di scarico della condensa sia libero da ostruzioni (come nidi di insetti o sporcizia accumulata) per evitare fastidiosi riflussi d’acqua all’interno della casa.
Pulire i condizionatori: quando rivolgersi a un professionista
Se la manutenzione ordinaria e fai-da-te non basta, è il caso di rivolgersi a un tecnico specializzato. Quando è il caso di rivolgersi a un professionista per la pulizia dei condizionatori? Se dopo l’accensione noti che il condizionatore non rinfresca o noti perdite di liquidi, potrebbe esserci una perdita nel circuito refrigerante che richiede il controllo della pressione del gas (come il R32) e la successiva ricarica. Inoltre, la sanificazione professionale profonda, con smontaggio della scocca e controllo del motore elettrico, garantisce la conformità alle normative sulla sicurezza degli impianti.
