Chi ha una casa al mare è orientato ad arredare e personalizzare questo spazio vacanziero con il mood marinaro. Questo trend, che è più un classico intramontabile, che rischia di esagerare e ricadere nei soliti cliché dello stile marinaro: basta un eccesso di accessori a forma di àncora, stelle marine appese alle pareti o righe bianche e blu troppo marcate per trasformare un ambiente elegante in una caricatura nostalgica. Se ami questo stile, ma vuoi declinarlo in chiave moderna e chic devi cambiare approccio. Il segreto è giocare di luminosità e approccio minimal, giocare con texture materiche che richiamano le spiagge, materiali naturali e geometrie pulite. In questa guida vedremo come ricreare questa oasi di relax evitando i cliché più comuni.
La palette cromatica: oltre il classico bianco e blu
Il primo passo per modernizzare lo stile marinaro riguarda la scelta dei colori. Il binomio netto tra il bianco gesso e il blu navy, tipico degli anni ’90, cede il passo a sfumature più morbide, polverose e desaturate.
Per le pareti e i grandi rivestimenti, la scelta vincente è una base di bianco caldo, avorio o color sabbia. Queste tonalità non solo amplificano la luce naturale, ma evocano la sensazione della sabbia fine sotto i piedi. Al posto del blu primario, per i dettagli o per una parete d’accento (come l’interno della doccia), sul carta da zucchero, il verde salvia o l’acquamarina. Queste sfumature, più vicine ai colori reali del mare profondo e della macchia mediterranea, creano un’atmosfera rilassante e contemporanea, senza appesantire visivamente lo spazio.
I materiali protagonisti: matericità e natura
Il segreto di un bagno marinaro moderno non sta negli oggetti decorativi, ma nella texture dei materiali scelti per pavimenti, rivestimenti e arredi.
Il legno dall’effetto vissuto
Il legno è un elemento imprescindibile, ma dimentica i mobili laccati lucidi. La preferenza va a essenze con venature evidenti, legni termotrattati o finiture decapate che ricordano il legno sbiancato dal sale e dal sole, tipico delle barche o dei legni recuperati sulla spiaggia. Un mobile lavabo sospeso in rovere naturale o in legno massello nodoso, abbinato a un lavabo da appoggio minimale, esprime perfettamente questo concetto.
Gres porcellanato e pietre naturali
Per i pavimenti e le pareti, il gres porcellanato offre soluzioni straordinarie. Le collezioni che imitano la pietra naturale o il cemento resina dai toni neutri offrono la base materica ideale. Se ami l’effetto mosaico, evita i formati standard e sperimenta con piastrelle artigianali, caratterizzate da sfumature irregolari che riflettono la luce proprio come lo specchio dell’acqua.
Rubinetteria e dettagli: il tocco di contrasto contemporaneo
Un errore comune è abbinare lo stile marinaro a rubinetterie classiche in stile rétro o cromate lucide. Per dare un taglio nettamente moderno al bagno, la scelta della rubinetteria è cruciale. Qui è possibile giocare con dettagli a contrasto, come ad esempio rubinetteria in oro spazzolato o bronzo satinato che richiamano i riflessi del sole al tramonto sul mare e si sposano con le tonalità del blu polvere e del verde acqua.
Come gestire gli accessori senza esagerare
Arredare senza cliché significa anche saper scegliere pochi accessori. Qui bisogna fare attenzione anche alle dimensioni della casa al maree. Gli spazi abitativi di una seconda casa al mare, solitamente sono più piccoli. Il nostro consiglio, quindi è di non esagerare con tessili e complementi di arredo. Consigliamo l’utilizzo di piccoli contenitore ma di grande impatto visivo e funzionale, lasciando respirare l’ambiente. Per i tessili, consigliamo fibre naturali come cotone e lino.
Per l’illuminazione meglio orientarsi su specchi rotondi oppure ovali, che ricordano anche gli oblò delle navi e per l’illuminazione scegliere lampade a sospensione che diffondo luce morbida e naturale.
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