Un calice di vino rosso che oscilla sul bordo dell’isola. Una macchia di sugo che schizza dalla padella. Per chi ha il parquet in cucina queste scene potrebbero essere un film dell’orrore. Una goccia di olio bollente, una macchia di pomodoro o il vino rosso possono seriamente danneggiare il pavimento in parquet in cucina. Una scelta che potresti rimpiangere o che potresti fare consapevolmente, se ti appresti a realizzare casa.

È possibile creare il binomio parquet-cucina? La risposta è sì, un po’ come quella sul “si può mettere il parquet in bagno?”.

Contrariamente a quanto si crede, anche in cucina è possibile scegliere il parquet. La scelta fondamentale in questo caso non ricade sul materiale, ma sulla finitura e sulla superficie.

Questo per far sì che il tuo parquet sopravviva e ti permetta di vivere la cucina in piena serenità. Questo ambiente è quello più vissuto, rappresenta anche la parte conviviale della casa, dove si parla e si condividono momenti importanti e non ci si può muovere in punta di piedi. Il parquet rende poi l’atmosfera ancora più intima e accogliente.
Ecco cosa fare se vuoi preservare il parquet in cucina.

In cucina la vernice ad alta resistenza, meglio se poliuretanica o all’acqua con protezione UV, crea una pellicola impermeabile che sigilla i pori del legno. Il sugo di pomodoro o il caffè restano in superficie e si puliscono con un colpo di panno, senza penetrare nelle fibre del legno.

Scegli legni duri, come il rovere, con superficie spazzolata, che permette di nascondere eventuali imperfezioni causate dalla caduta accidentale di una posata o una tazzina.

Usa sapientemente i tappeti, magari nell’area più a rischio della cucina, a copertura dell’area dove ci sono il lavello e l’angolo cottura.

Ti basta davvero seguire questi pochi consigli per goderti il parquet anche in cucina.