Negli ultimi anni abbiamo assistito alla realizzazione di locali commerciali come boutique o hotel firmati da grandi designer e confezionati come se fossero prodotti di alta moda. Luoghi altamente iconici, dove il lo stile diventa una dichiarazione d’identità. Questa trasformazione dello spazio commerciale a luogo dell’esperienza si sta vivendo soprattutto nella grandi città e nasce da un’esigenza ben precisa: ricordo e condivisione dell’esperienza, anche grazie alla diffusione dei social.

La tendenza: firmare gli spazi come si firma una collezione

Uno spazio commerciale diventa uno strumento di marketing potente. Per questo motivo, bar, concept store, showroom e ristoranti non si limitano più a “essere belli” ma si prestano a essere raccontati e vissuti. Come nella moda, lo stile è la firma: ogni ambiente deve essere riconoscibile anche da un singolo dettaglio, come una borsa iconica o una lampada di design.

Perché i grandi brand fanno questa scelta?

In un mercato sempre più saturo, rendersi riconoscibili e iconici è il primo passo per differenziarsi. Per questo i marchi di lusso lavorano sull’esperienza, per coinvolgere i consumatori in un’esperienza immersiva.

Cosa possiamo imparare dai grandi brand per la progettazione degli spazi commerciali?

L’architetto o il designer si trasformano in direttori creativi per progettare uno showroom o un ristorante che sia davvero indimenticabile

Si parte dalla moodboard, individuando palette e texture materiche che rappresentano i valori dell’azienda e il posizionamento. Anche la scelta dei materiali utilizzati: marmo, legno naturale, gres porcellanato, resine. Ogni scelta comunica un posizionamento ben preciso. Anche in queste scelte, come i dettagli legati alla luce e all’architettura degli spazi.

Nel 2026 firmare un locale commerciale come un prodotto di moda non è un vezzo, ma una strategia che può dimostrarsi vincente.