Paraschizzi in cucina: come scegliere i materiali più adatti

Oltre alla scelta del rivestimento per il pavimento e per le pareti della cucina, è importante scegliere anche quello del paraschizzi, ovvero il pannello da collocare all’altezza del piano cottura e del lavello. La cucina è, infatti, uno dei luoghi più delicati della casa, dove lo sporco e l’umidità rischiano di annidarsi fin troppo facilmente ed è questo il motivo per cui il paraschizzi diventa indispensabile, perché fa in modo che le pareti non si danneggino a causa della vicinanza all’acqua e ai fornelli.

Qualsiasi rivestimento si andrà a scegliere dovrà avere determinate caratteristiche: essere facile da lavare e da pulire, essere resistente al calore e realizzato in un materiale non poroso, che non faccia assorbire lo sporco.

Il paraschizzi ideale è, allo stesso tempo, utile e bello, diventando un vero e proprio elemento di design, in grado di determinare lo stile e la personalità della cucina grazie a una scelta ben pensata di colori, fantasie e forme.

In questo articolo vi elenchiamo i 5 materiali più diffusi per realizzare un paraschizzi, indicando per ognuno di essi le caratteristiche e i vantaggi, in modo da farvi capire quali sono le soluzioni più adatte alla vostra cucina.

Paraschizzi in resina

Uno dei materiali più utilizzati attualmente per i paraschizzi è la resina, soprattutto perché consente di realizzare un pannello unico, privo di fughe e interruzioni dove si piò depositare lo sporco. Altri punti a favore del paraschizzi in resina sono il suo impatto visivo armonico e minimal, che lo rende un materiale adatto soprattutto per le cucine moderne, e la grande varietà di colori e finiture (lucida, opaca o satinata) disponibili, in modo da poter personalizzare il rivestimento in base allo stile della cucina. Inoltre la resina è idrorepellente, resistente al calore e alla muffa e si lava facilmente.

Paraschizzi in vetro e plexiglass

Anche il vetro e il plexiglass sono due materiali molto diffusi per la realizzazione di paraschizzi perché entrambi sono resistenti alle alte temperature (ovviamente quando il vetro è trattato termicamente). La bellezza estetica è garantita dalla loro lucentezza e dalla possibilità di scegliere i colori e le decorazioni che si preferisce. Anche in questo caso, come per il paraschizzi in resina, queste soluzioni ben si prestano alle cucine moderne, dato il loro effetto minimal, mentre la praticità è legata alla possibilità di pulirli facilmente.

Paraschizzi con piastrelle in ceramica

Rivestire il paraschizzi con le piastrelle in ceramica è una soluzione sempre di grande tendenza, molto amata soprattutto da chi possiede una cucina tradizionale. La vasta gamma di texture, colori e dimensioni rendono le intramontabili maioliche un’ottima scelta per chi desidera sbizzarrirsi in composizioni geometriche e cromatiche fantasiose. Dal punto di vista funzionale, le piastrelle in ceramica sono facilmente lavabili e resistenti alle alte temperature e all’umidità, aspetto che le rende il rivestimento ideale per la cucina.

Per rendere l’atmosfera più vivace e retrò si possono scegliere anche le classiche cementine, un rivestimento tornato di tendenza proprio negli ultimi tempi per dare un tocco vintage agli ambienti moderni.

Un suggerimento pratico sulle dimensioni più adatte: meglio scegliere piastrelle molto grandi in modo da ridurre il numero di fughe in cui si può annidare lo sporco, rendendo il paraschizzi difficile da pulire.

Paraschizzi in gres porcellanato

Se desiderate un rivestimento per il paraschizzi versatile e moderno, la soluzione che fa per voi è il gres porcellanato. Un materiale duttile, durevole e “compatto” che garantisce impermeabilità, resistenza ai graffi, agli urti e all’usura del tempo, molto gettonato, proprio per queste validissime ragioni, anche per i rivestimenti di pareti e pavimenti di tutti gli ambienti della casa.

Tra i punti a favore del gres porcellanato c’è la versatilità di questo materiale che è in grado di simulare gli effetti e le caratteristiche di tanti altri materiali, come il legno, il marmo e la pietra naturale che lo rendono abbinabile a qualsiasi stile d’arredo. In più è facile da pulire grazie alla sua scarsa porosità che non assorbe sporco e umidità.

Paraschizzi in legno

Nonostante sia spesso sottovalutato, il legno è un materiale che possiede un enorme fascino, soprattutto quando è abbinato a una cucina tradizionale e classica. Il paraschizzi in legno conferisce all’ambiente un effetto particolarmente avvolgente ma, per un effetto più uniforme e naturale, si consiglia di abbinarlo al top nello stesso materiale. La bellezza del legno è, però, in contrasto con la sua estrema delicatezza che prevede particolari attenzioni nelle fasi di pulizia, e si consiglia anche di scegliere pannelli in legno abbastanza ampi, sempre per non creare numerose fughe, più difficili da tenere pulite e che potrebbero scurirsi col tempo.

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