Progettualità d’autore: interno vintage

Uno degli aspetti più interessanti del nostro lavoro è la collaborazione che nasce con i professionisti, per trovare la soluzione giusta in fase progettuale attraverso la scelta dei materiali e dei prodotti.
In fase progettuale è tanto il lavoro di ricerca e di studio: il bello deve essere funzionale e i materiali devono avere la giusta consistenza per essere vissuti tutti i giorni.
Oggi vi presentiamo un Interno Vintage.

Vi raccontiamo il progetto attraverso il Designer Fabio Chianese, che ha risposto alle nostre domande.

Qual è stata l’ispirazione per questo progetto?
Ad ispirare le scelte progettuali sono in primis le esigenze e le abitudini della committenza cerchiamo, laddove possibile,  di raggiungere interni che non sia mai impersonali ma che bensì  rispecchino la personalità del nucleo familiare che dovrà poi abitarli.
In questo specifico caso, altra  ispirazione è scaturita dalla reciproca volontà di preservare la storia che l’intero edificio in cui l’appartamento è contenuto, racconta. Ricordiamo che si tratta di un edificio storico di inizio secolo scorso.
Di comune accordo si è quindi scelto di ottenere un risultato non identificabile in un unico stile (contemporaneo/classico) ma di creare un bilanciamento tra di essi.

Con quale approccio sono stati selezionati i materiali?
La scelta dei materiali, che sono vari ed alcuni anche di forte impatto e riconoscibilità, sono stati scelti parallelamente alla distribuzione degli spazi interni, la volontà era quella di distinguere gli ambienti anche attraverso la scelta dei materiali.
Anche gli stessi arredi, per l’80% realizzati su progetto, aiutano in questo intento, è nostra consuetudine ragionare al progetto nella sua interezza dalle finiture agli arredi passando per l’illuminazione, provando a creare dei “fil rouge” riconoscibili ad un occhio attento, utili a connettere ed a creare armonia tra i vari spazi.

Quali sono i materiali utilizzati?
Come detto sono vari, predominante è un parquet in rovere finitura tabacco dal look vintage. La scelta di questo materiale è stata fatta poiché si cercava un legno che non avesse un aspetto nuovo, ma che al contempo non apparisse “tarocco”, ci piace pensare che guardando le immagini sembri quasi che si sia preservato un pavimento trovato già in casa, se questa è l’impressione significa che il risultato è stato raggiunto.

Nei bagni sono invece state fatte scelte diverse, in quello padronale, abbiamo scelto una pavimentazione in graniglia di marmo con decori geometrici abbinati ad un rivestimento in pietra lavica decorato a mano. Anche qui l’idea è stata quella di bilanciare un gusto moderno dato dagli accessori bagno, come la rubinetteria e i pezzi ceramici, con un gusto “vintage” dato dal pavimento e dal rivestimento, ma anche dal design degli arredi che presentano delle bugnature che caratterizzano tutta la casa, ed è questo uno dei “fil rouge” di cui prima parlavamo.
Nel secondo bagno, si è scelto di azzardare sia con le cromie che con i formati, e di conseguenza con gli arredi e gli specchi, creando, a nostro avviso, un qualcosa sicuramente di inconsueto e di forte impatto, ma dalla forte personalità.

Negli ambienti convivono diversi stili. La casa ha un design moderno con alcune ispirazioni vintage: come avete equilibrato queste due anime?
Questo è la vera essenza del progetto, se guardando le immagini il binomio appare adeguatamente bilanciato, significa che si è raggiunto un buon risultato.
Ripetiamo che questa è anche l’anima dei committenti, appassionati di design, molti dei “pezzi” dei grandi maestri posizionati in casa appartengo ad una loro collezione privata.
Ma che apprezzano anche il moderno, maggiore esempio è l’ elemento cucina, anche esso su nostro progetto, fortemente voluto in chiave contemporanea, quasi tecnica, in forte contrasto con gli altri elementi.

Come sono stati suddivisi gli spazi?
L’ Appartamento a pianta quadrata, è caratterizzato da due terrazzi anche essi quadrati, ed accessibili da tre lati, proprio questi sono stati i punti di partenza per la nuova distribuzione interna.

Come avete scelto i colori degli interni?
L’idea è stata quella di non avere un colore prevalente, anche se l’uso del bianco in alcuni ambienti e predominante, ma anche in questo caso, come per le precedenti risposte, il cercare di trovare il giusto equilibrio tra i vari elementi che caratterizzano il complesso lavoro della progettazione di un interno, è alla base di ogni nostro progetto.


12718377_1055142937842317_3793106386669077939_n
12718377_1055142937842317_3793106386669077939_n
12790868_1055143204508957_3494499685626034231_n
12790868_1055143204508957_3494499685626034231_n
12790936_1055143097842301_3598312317717947833_n
12790936_1055143097842301_3598312317717947833_n
12794775_1055143141175630_1588073777559499800_o
12794775_1055143141175630_1588073777559499800_o
12802722_1055142781175666_8593223292216116211_n
12802722_1055142781175666_8593223292216116211_n
12802739_1055142891175655_7012291877069941934_n
12802739_1055142891175655_7012291877069941934_n
12805979_1055143171175627_7375297606182496812_n
12805979_1055143171175627_7375297606182496812_n
12806062_1055142997842311_2613409110663653900_n
12806062_1055142997842311_2613409110663653900_n
12814649_1055143274508950_6683957412271548947_n
12814649_1055143274508950_6683957412271548947_n
12814746_1055143317842279_3257002341748167833_n
12814746_1055143317842279_3257002341748167833_n


Il progetto è stato curato da ZETAE Studio Industrial&Interior.
Marchi utilizzati: Rex Ceramiche, Bauwerk, Gessi, 14 Ora Italiana, Made a Mano, Mipa Design.
Foto credits: Mario Ferrara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *